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CANTO

Ideale non solo per aspiranti Cantanti, Interpreti e Cantautori, ma anche per semplici appassionati, attratti da questa meravigliosa e liberatoria arte espressiva di cui si possono percepire già inconsciamente i molteplici benefici.

Con la speciale metodologia “T.V.B.” (The Voice Box) utilizzata in Accademia Visionaria, un approccio scientifico psico-fisico-emozionale completo, che punta in primis a far acquisire una corretta fonazione (a partire dal parlato), con l’ausilio di training respiratorio e fitness ergonomico, sarà possibile possedere uno strumento-voce performante al massimo senza sforzo e approfondire sia la tecnica come controllo, estensione, potenza, agilità e dinamica vocale, sia l’interpretazione, quale scoperta di una personale e credibile identità vocale ed artistica.

Con “T.V.B.” vedrai sorprendenti risultati in tempi celeri nel Canto e non solo… Potresti notare importanti miglioramenti anche nella sfera personale, psico-emotiva, fisica e relazionale!

Accademia Visionaria è inoltre, riguardo tecnica vocale, un “Centro Studi Estill“ (E.V.T.S-Voicecraft), essendo il rispettivo Docente un Master accreditato e iscritto all’albo internazionale del Metodo Estill.

Perché scegliere il Corso di Canto?

Canta che ti passa !

Canticchiare per strada, sotto la doccia, mentre si fanno le faccende di casa, in macchina in mezzo al traffico o mentre si fa un lavoro manuale aiuta a superare la stanchezza e migliora l’umore.

Un’importante valvola di sfogo che ci fa buttar fuori le tensioni accumulate durante la giornata.

Tutti sono in grado di cantare e non esistono “stonati” (a meno di gravi problemi uditivi), nessuno quindi dovrebbe privarsi di questa meravigliosa arte qual è il canto! Solo sperimentando con la propria voce si possono sfruttare i benefici sociali, fisici ed emozionali della voce e il suo potente potere terapeutico.

Il Canto infatti :

– È un’attività aerobica, che aumenta l’ossigenazione nel sangue, perciò aumenta la salute cardiovascolare, diminuendo pressione sanguigna, livelli di colesterolo e rischio di malattie cardiovascolari.

– Aumenta la capacità del sistema respiratorio: polmoni diaframma ed intercostali, etc., con benefici anche su ritmo sonno-veglia, russamento e apnee notturne. La respirazione infatti, nel momento in cui si canta, rallenta e si stabilizza quasi in automatico e se regolare e controllata modula l’attività del nervo Vago, che è coinvolto nella nostra vita emotiva. Ha sia effetti calmanti, inducendo al rilassamento, sia energizzanti per l’aumento dell’ossigenazione.

– È un tonico dell’umore, poiché stimola il rilascio di endorfine, serotonina e ossitocina, ormoni rispettivamente responsabili del buonumore, di ridurre l’ansia e il dolore che eventualmente si prova, alimentando sentimenti di fiducia in se stessi e negli altri e favorendo l’attaccamento relazionale. Grazie a ciò anche le difese immunitarie ne beneficiano, incrementate dai movimenti della saliva che abbassano i livelli di cortisolo, ormone dello stress, e i livelli di citochine infiammatorie (tanto che ultime pubblicazioni scientifiche parlano di benefici anche su pazienti oncologici). Stimola anche il Sacculus, un piccolo organo situato nell’orecchio che è collegato alle aree cerebrali responsabili del piacere e che risponde in modo particolare alle frequenze della voce cantata.

Tonifica i muscoli compresi quelli posturali e facciali (questi ultimi fondamentali per l’espressione e la comprensione delle emozioni) e d’altra parte ne diminuisce la tensione, migliorando quindi la capacità aerobica e l’assetto posturale.

– Migliora le doti cognitive poiché allena memoria e recettività mentale, dato che richiede di imparare mnemonicamente testi seguendo una melodia, così

come richiede di collegare parole con le emozioni che esprimono. Respirare cantando porta più ossigeno al cervello, che si traduce in neuroni che emanano impulsi, aumentando la consapevolezza mentale, la concentrazione e dunque la memoria, stimolando la parte creativa che è in noi, liberando emozioni e scaricando energia intrappolata nel nostro sistema nervoso. Nei bambini accelera tali processi di apprendimento, anche per le lingue straniere, mentre negli anziani affetti da demenza senile sembra rallentare il processo di decadimento cognitivo. Addirittura nei pazienti con Parkinson può migliorare la comunicazione e gli afasici che non parlano possono riuscire talvolta invece a cantare, poiché differenti sono le aree cerebrali deputate al linguaggio e al canto. Sembra inoltre che i musicisti vadano incontro a minor degradazione neurale acustica.

– Attiva un processo di guarigione di ferite emotive profonde, come un lutto o la fine di un amore. Talvolta basta intonare qualche brano che ha accompagnato momenti piacevoli, per ricreare la scarica neurormonale che aveva attraversato il nostro corpo in quella situazione e trasportandoci altrove, parla al nostro essere e rievoca alla mente immagini e ricordi perduti, portandoci nuovamente in quelle situazioni e stati d’animo, facendoci recuperare parti perdute di noi e dimenticare ciò che ci affligge, per pregare, per farsi coraggio, per esprimere forti emozioni o semplicemente per svagarsi.

– È un potente strumento disinibitorio che aiuta a rapportarsi meglio con le altre persone, ad essere più schietti e sinceri nei rapporti, aiuta a vincere la timidezza, migliora la sicurezza in se stessi, autostima e self-confidence, attraverso la consapevolezza corporea e vocale e migliora anche le capacità comunicative.

– Aumenta empatia e comprensione tra culture, il senso di comunità, ha un effetto aggregante, aiuta a socializzare, connette, aumenta la voglia di condivisione, fa incontrare anime affini per interessi e sensibilità e può essere nutrimento spirituale, se si pensa al suo ruolo nelle culture religiose o nei mantra.

– Dà un piacevole senso di libertà, sospendendo il giudizio in questo contesto lo si sospende, di riflesso, in altri ambiti di vita e, soprattutto, aiuta a tornare bambini, facendo ritrovare la gioia e la spensieratezza che, a volte, si perdono per i problemi della vita quotidiana.

“L’unica cosa migliore del canto è cantare di più” sosteneva la cantante jazz Ella Fitzgerald. Cantare e cantare di più, se possibile, cantare per liberare energia, cantare per emozionare ed emozionarsi, cantare per capirsi e comunicare, ma anche cantare per… migliorare la propria salute!

Per info richiedi il programma dettagliato e confrontati con il nostro Docente contattandoci ad uno dei nostri recapiti o sui Social… Cosa Aspetti?

VISIONARIA… DO IT BETTER!

 

Fonti: Web

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